Sanificazione e dispositivi anti COVID-19

Credito di imposta del 60% per le spese e la sanificazione anti COVID-19...

 

 

 

Soggetti Beneficiari
Soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Ambito territoriale

Italia

 

Programmi ammissibili
Spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.

Programmi ammissibili
Spese ammissibili
Spese sostenute dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020.

Spesa massima ammissibile 100.000 Euro.

Spese al netto di IVA, qualora non indetraibile.

Sono ammissibili ile seguenti due categorie di spese:
    a) quelle sostenute per la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale o per la sanificazione degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;

    b) quelle sostenute per l’acquisto di
        i. dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
        ii. Prodotti detergenti e disinfettanti;
        iii. Dispositivi di sicurezza diversi da quelli precedenti, quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
        iv. Dispostivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

Per “sanificazione”, si intendono le  attività finalizzate ad eliminare o ridurre a quantità non significative la presenza del virus COVID 19. Tale condizione risulta soddisfatta qualora sia presente apposita certificazione redatta da operatori professionisti sulla base dei Protocolli di regolamentazione vigenti.
L’attività di sanificazione, in presenza di specifiche competenze già ordinariamente riconosciute, può essere svolta anche in economia dal soggetto beneficiario, avvalendosi di propri dipendenti o collaboratori, sempre che rispetti le indicazioni contenute nei Protocolli di regolamentazione vigenti, come attestato da documentazione interna.
In tal caso l’ammontare della spesa agevolabile può essere determinata moltiplicando il costo orario del lavoro del soggetto impegnato a tale attività per le ore effettivamente impiegate nella medesima (documentata mediante fogli di lavoro interni all’azienda). Possono essere aggiunte, anche le spese sostenute per i prodotti disinfettanti impiegati.

Le spese di sanificazione sono ammissibili anche per  le attività per le quali tali spese  (sanificazione degli ambienti e degli strumenti), sono spese ordinarie in relazione alla natura dell’attività esercitata (come, per esempio, nel caso di studi odontoiatrici, centri estetici, etc.) a prescindere dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.


I dispositivi individuali agevolati sono rappresentati da mascherine chirurgiche, Ffp2 e Ffp3, guanti, visiere di protezione, occhiali protettivi, tute di protezione, calzari.

Per quanto concerne i dispositivi di protezione individuale, per i quali la norma richiede la conformità ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, è necessario che i fruitori abbiano e conservino la documentazione attestante la conformità alla normativa europea, pena la non ammissibilità del contributo.

Agevolazione c/capitale
Non è aiuto di stato.

Credito di imposta 60% delle spese ammissibili.

Credito massimo 60.000 Euro.

Il credito d’imposta è utilizzabile successivamente al sostenimento delle spese agevolabili:
    - in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 (modello F24);
    -  nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa; o, in alternativa
    - entro il 31 dicembre 2021, può essere ceduto, anche parzialmente, ad altri soggetti, ivi compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito.

L’eventuale credito residuo potrà essere riportato nei periodi d’imposta successivi ma non potrà essere richiesto a rimborso.

Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP.

 

Per maggiori informazioni contattateci.

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